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Il Cammino Portoghese

La maggior parte delle persone che ho incontrato sul cammino portoghese (detto anche via Lusitana), aveva già percorso il francese e in molti ci aspettavamo di rivivere le stesse sensazioni. Ecco, se hai deciso di camminare in Portogallo dimentica i precedenti. È un cammino più civile, tecnicamente facile, si snoda soprattutto su strade secondarie ma in alcuni tratti fiancheggia la Nazionale ed è trafficata. Quindi intanto state attenti!. Pochi i boschi e gli sterrati. Si attraversano paesini abitati da poche persone e città: Lisbona, Santarem, Tomar, Coimbra, Agueda, Porto, Ponte de Lima, Pontevedra, Santiago de Compostela.

La credenziale

La credenziale si può ritirare:

  • a Lisbona presso la cattedrale del Sè
  • a Porto presso la cattedrale del Sè
  • Sao Pedro de Rates presso gli albergue della città
  • Ponte de Lima presso gli albergue della città

Oppure in Italia si può richiedere presso la Confraternita di San Jacopo. Contattate il rappresentante più vicino a voi. Il servizio è gratuito ma accettano volentieri una donazione. Per tutte le informazioni visitate la pagina ufficiale della Confraternita a questo link

I segnali

I segnali di direzione sulla via sono rappresentati dalle famose frecce gialle o la conchiglia. Sul cammino da Lisbona a Fatima troverete 2 frecce, una gialla e una blu. Se seguite la prima andate a Santiago tramite il percorso centrale; se seguite le frecce blu fate una piccola deviazione verso Fatima, che consiglio, per tornare subito dopo sulla via principale all’altezza di Tomar. Da qui in poi ci sono solo frecce gialle verso Santiago e le frecce blu in senso contrario che indicano la direzione opposta, da Santiago a Fatima.

Il percorso

In almeno i primi 100 km è facile perdersi, le frecce sono poche o sono coperte. In questa zona non c’è la cultura del cammino. Uscire da Lisbona è tutt’altro che semplice. Consiglio di avere un gps per questi casi. Da Tomar la situazione segnali comincia a migliorare molto fino ad essere perfetta da Porto in poi. Ricordo che sono poche le persone che partono da Lisbona e tantissime da Porto, per questo motivo se decidi di partire dall’inizio, potresti anche non incontrare nessuno per giorni e vivere almeno la prima settimana da solo. Cercando di farti capire a gesti a meno che non conosci il portoghese, l’unica lingua che si parla in questa zona.

Il cammino portoghese è lungo 634 km facilmente percorribili in 3 settimane con una media di 30 km al giorno. Io l’ho concluso in 27 con molta calma.

Potete andare soli tranquillamente, non correte nessun rischio. Strada facendo incontrerete altri pellegrini con cui camminare, se lo volete!

Prenotate a lisbona, prenotate! almeno la prima notte o non troverete posto … non fate come me.

Le deviazioni

La prima deviazione sul percorso è per Fatima all’altezza di Santarem; da qui si può scegliere di continuare a seguire la via centrale oppure andare verso il Santuario seguendo a questo punto le frecce blu. Sono un paio di tappe in più fino a tornare sul cammino portoghese centrale, esattamente a Tomar

Da Porto ci troviamo di fronte ad altre due deviazioni: una continua sulla via centrale, l’altra porta al percorso che fiancheggia l’oceano su passerelle di legno. I due cammini si rincontrano a Redondela.

Più avanti a Pontevedra inizia la variante espiritual, un percorso di 73 km di cui 30 da fare in barca. Organizzato in tre tappe, termina a Pontecesures dove si unisce all’ultima tappa del Cammino Portoghese, a Padron. Le prime due tappe si svolgono a piedi e attraversano la regione di O Salnes mentre l’ultima si svolge in barca da Vilanova de Arousa a Pontecesures.

Lo zaino

Lo zaino tecnicamente non deve superare il 10 del proprio peso e comunque sia va portato solo il necessario. Impara che i pellegrini ragionano in funzione di grammi e chilometri. Porta con te solo quello che usi, non affaticare le spalle, la strada è lunga! Per esempio oltre a quello che indossi, puoi mettere 2 magliette, due pantaloncini corti (meglio se uno con zip e gambe rimovibili), un pantalone lungo, una felpa, una maglia di pile (isola dal freddo), 2 mutande, 2 calzini. Sapone di marsiglia per lavare te stesso e i vestiti. Sacco a pelo compatto. Telo in microfibra per la doccia. Uno shampoo piccolo. Ago e filo per le vesciche, una crema per i piedi, qualche cerotto e fascia se necessario. Una torcia e un k-way. Consiglio tutti i vestiti di materiale tecnico per contenere il sudore, ma anche perchè si asciugano in fretta quando lavati.

Tutto questo entra benissimo in uno zaino da 20 litri. Non vi fasciate la testa dentro i 50, 60, 70 litri o più. Deve essere un viaggio piacevole e più leggero possibile per il nostro benessere. Nel peso iniziale considerate che poi aggiungerete almeno 1 litro e mezzo di acqua e il cibo per la giornata. Ciò che non avete, se serve, si troverà sulla via.

Le scarpe e i piedi

Ogni piede esige la sua scarpa. Provate fin quando non la sentite vostra. Il percorso è semplice e tanto su strada, quindi va bene una scarpa leggera e morbida che non entri in competizione con l’asfalto già duro di suo. Se avete problemi alle caviglie usate gli scarponcini alti anche se è estate. Meglio scarpe alte che calze fascianti, che, anche se sono buonissime, non riescono a bloccare la caviglia dolorante quanto uno scarponcino. Deve essere almeno mezzo numero in più: i piedi si gonfiano quando cammini tanto, quindi una scarpa del tuo numero potrebbe essere piccola già dopo un paio di settimane se non prima.

Usate massaggiare i piedi con vasellina o burro di karitè a fine giornata, ne traggono benessere e prevengono le vesciche. I piedi sono i veri eroi del cammino, abbiatene cura! Consigli per prevenire le vesciche: la scarpa non deve essere troppo grande o il piede tenderà a muoversi dentro sfregando con il calzino e provocando così le fastidiose “bolle d’acqua”; tenere sempre il piede asciutto, se ti accorgi che è umido e stai camminando fermati, asciugati e cambia i calzini; non usarne di altre persone, non sono della tua misura e potrebbe avere lo stesso effetto delle scarpe grandi, provocare vesciche con lo sfregamento. Nel caso in cui vi rendete conto di averne, consiglio il metodo della nonna, ago e filo. Si buca la bolla, si passa il filo dentro e lo si lascia li, cosi che possa assorbire tutta la materia e limitare il pericolo di infezione.

Tra sud e nord

Percorrendo l’intero cammino portoghese, potrai renderti conto della differenza che esiste tra il sud e il nord del paese. Quest’ultimo è certamente più industrializzato contro i paesaggi rurali e contadini del sud. Per la prima metà buona del percorso non riuscirai a comunicare se non conosci il portoghese, è l’unica lingua che parlano, nessuno usa l’inglese. Da Porto in poi la situazione cambia. Anche sul piano economico è tangibile la differenza. In linea di massima più sali e più salgono anche i prezzi. A Lisbona per esempio un caffè costa 40-50 centesimi, a Porto anche più di 1 euro.

A proposito, inventatevi qualcosa se volete bere caffè a colazione durante il cammino. Molti dei paesini che attraverserete sono piccoli e alcuni non hanno bar o aprono dopo le 9:00. Potreste passare tutta l’ intera mattina solo sognandolo il caffè. Quindi o vi abituate a stare senza o partite tardi se siete sicuri che ci sarà il servizio, oppure inventatevi qualcosa! cosa vi posso dire, se proprio avete voglia di mangiare, e vi accontentate, allora rubate frutta dagli alberi delle case o dei campi che incontrate, le pesche in estate sono buonissime! e grandi come non ne trovi. Anche i pomodori meritano una visita.

Le tappe

Mappa cammino portoghese
Tappa 1 – Lisbona – Alpriate – 20,02 km

Uscire da Lisbona non è semplice. Le frecce sono poche o nascoste. Consiglio di portare con se il gps perchè per il primo centinaio di km sarà tutto così. Il percorso è prevalentemente su strada, alcuni tratti trafficati, e gli sterrati sono pochi. E’ complessivamente pianeggiante e semplice nonostante l’assenza di segnali. Alpriate non è molto distante da Lisbona, dalla cattedrale del Sè sono una ventina di km. Qui c’è il primo albergue per pellegrini gestito dai volontari dell’associazione della via Lusitana. Il borgo è molto piccolo, c’è un supermercato a 500 metri e un bar trattoria nei pressi dell’albergue.

L’altimetria è relativa al percorso da Parco Nacos, subito fuori Lisbona.

ALTIMETRIA LISBONA CAMMINO PORTOGHESE
Tappa 2 – Alpriate – Vila Franca de Xira – 16,31 km

— Alpriate – Verdelha de Baixo – Alhandra – Vila Franca de Xira —

Percorso quasi tutto su strada. Pianeggiante e semplice. Si passa per Alhandra, piccolo paesino con vista sul fiume costeggiato da una ciclabile che conduce a Vila Franca de Xira, cittadina molto bella e caratteristica, attraversata dal fiume Tago. C’è un grande parco vicino al fiume nel quale potrete rilassarvi.

altimetria cammino portoghese
Tappa 3 – Vila Franca de Xira – Valada – 34,94 km

— Vila Franca de Xira – Azambuja – Valada —

Anche questa tappa è prevalentemente su strada con qualche sterrato in più. Arrivati alla stazione di Castanheira do Ribatejo bisognerà attraversare il ponte e andare dall’altra parte per proseguire verso Azambuja e arrivare infine a Valada. Piccolo borgo molto bello ed elegante. C’è un ristoro sul fiume Tago, bellissimo in questo tratto, nei pressi di Porto de Muge. I gestori sono i proprietari della casa che mettono a disposizione per i pellegrini offrendo ospitalità a 14 euro.

altimetria cammino portoghese
Tappa 4 – Valada – Santarem – 20,17 km

— Valada – Porto de Muge – Santarem —

Si attraversano vasti campi di pomodori. La strada è su sterrato con pezzi su asfalto. Semplice e pianeggiante. All’inizio si costeggia il fiume fino ad incontrare lo sterrato in direzione di Santarem. Un pò di salita prima di entrare nel paese che si mostra ospitale e moderno.

altimetria cammino portoghese
Tappa 5 – Santarem – Arneiro – 21,62 km

Da Santarem hai 2 opzioni: continuare sulla via Lusitana o deviare per Fatima e iniziare a seguire le frecce blu. In quest’ultimo caso ti troverai a percorrere un paio di tappe in più rispetto alla via centrale. Da Fatima poi ci si immetterà di nuovo sul cammino principale tornando a Tomar.

Io ho scelto la deviazione dirigendomi verso Arneiro. Un percorso su collina, troverai ad un certo punto la baracca di Francisco da Torre, piena di fotografie fatte con i pellegrini, vi chiederà di farne una e prima di stamparla e appenderla la posterà su facebook. Una vera piccola istituzione ormai sul cammino. In questo tratto si intravedono i primi campi di girasole. Arnerio è un paese piccolino, sembra di tornare indietro di tanti anni, a quando per fare la spesa all’alimentari per esempio, dovevi chiamare urlando forte sotto la finestra della proprietaria. E lei scendeva.

altimetria cammino portoghese
Tappa 6 – Arneiro – Monsanto – 12,16 km

Breve tappa tra asfalto e sterrato. Alla fine vi ritroverete di fonte ad un bivio, a sinistra si sale e a destra si scende. Monsanto si trova proprio alla fine della salita sulla sinistra. Prima di andare bevete acqua da quella splendida fontana che troverete passando. Il paese è piccolo e accogliente. Essenziale: 2 bar, un centro anziani, l’alimentari e il municipio. E il pollo buono! Le persone sono gentili e semplici. Per dormire c’è un donativo le cui chiavi bisogna ritirare al municipio. Oppure chiedere al bar del paese.

altimetria
Tappa 7 – Monsanto – Fatima – 26,60 km

Da Monsanto si prende la strada fino ad incontrare una piccola montagna in località Minde. La prima vera del nostro cammino da risalire fino alla cima e poi ridiscendere fino al paese per arrivare, seguendo la direzione, a Fatima. La tappa è molto bella. Come sempre si cammina tra asfalto e sterrato. Qualche difficoltà in più nel risalire la cima ma semplice nel complesso.

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Tappa 8 – Fatima – Tomar – 33,32 km

Tramite il percorso si torna sul cammino centrale che avevamo lasciato a Santarem. Da questo tratto in poi comincieremo a vedere le frecce blu solo in direzione opposta, ad indicare la via da Santiago de Compostela a Fatima. In questa tappa attraversiamo sterrati collinari e anche qualche tratto nel bosco e naturalmente asfalto. Entrare a Tomar sarà bellissimo. Intanto si comincia a vedere da lontano l’antico viadotto che conduce al centro della città dei templari, alle porte il magnifico castello del paese, assolutamente da visitare. Da qui in poi incontrerete sempre più pellegrini e strutture convenzionate; anche i segnali e le frecce si fanno più numerose. Tomar è una cittadina molto bella, giovane e piena di storia allo stesso tempo. Merita una visita l’intero paese e un aperitivo in centro.

altimetrai cammino portoghese
Tappa 9 – Tomar – Feteiras – 29,27 km

— Tomar – Nossa Sra. da Luz – Carrasqueiras —

Tra vallate e templari, si risale la montagna e la salita è molto ripida. Se siete in bicicletta consiglio la strada normale. Dopo una breve discesa si arriva nella frazione di Nossa Sra. da Luz e seguendo le frecce ci troveremo su strada. Ad un certo punto, fate attenzione alla vostra sinistra, ci dovrebbe essere una freccia che porta ad un albergue, l’ Heart Way Pilgrim House. Si tratta di una piccola deviazione di 200 metri che vale la pena fare, anche solo per un saluto alla proprietaria, giovane e gentilissima. E’ nuovo, aperto da più di un anno. Potete riposare nel giardino o chiedere acqua se non volete passare la notte qui.

Ripreso il cammino si procede su asfalto fino ad arrivare all’ albergue successivo. Anche questo nuovo, con una spa che già un’anno fa era in preparazione circa. Se si procede, più avanti di qualche km, sarete vicino all’Amigos Cafè, con bar, stanza condivisa, servizi e piscina a 10 euro. Qui ho dormito io.

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Tappa 10 – Feteiras – Alvorge – 26,60 km

— Feteiras – Alvaiazere – Ansiao – Alvorge —

Tappa semplice con un salita verso l’inizio. Si passano i paesi di Alvaiazere e Ansiao per arrivare ad Alvorge, paesino molto piccolo, rurale e ospitale. Abbiamo dormito nell’albergue donativo del paese le cui chiavi si possono chiedere al bar. C’era la festa quando sono arrivata io, le persone ci hanno offerto pane, bistecche e vino a volontà. Musica per tutti i gusti. Balli, ovviamente popolari. E tanta allegria!

Tappa 11 – Alvorge – Coindeixa-a-Nova – 16,87

— Alvorge – Rabacal – Zambujal – Coindeixa a Nova —

Tappa tranquilla su sterrati collinari. Condeixa a Nova si trova tra Zambujal e Cernache. Abbiamo dormito in un alloggio privato a 10 euro compreso di tutti i servizi, bagno e cucina.

Tappa 12 – Coindeixa-a-Nova – Coimbra – 17,96 km

— Coindeixa a Nova – Cernache – Santa Clara – Coimbra —

La tappa è prevalentemente su asfalto con qualche sterrato. Si entra nella città di Coimbra. Bella, dai grandi palazzi moderni ed edifici storici. Le vie del centro caratteristiche e ristoranti particolari. E la bellissima università, una delle più antiche d’Europa, andate a vederla!

Abbiamo dormito nell’albergue del monastero di Santa Clara. Consigliato.

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Tappa 13 – Coimbra – Mehalada – 29,64 km

Si arriva a Mehalada soprattutto su strada. E’ comunque una tappa molto semplice e pianeggiante, da portare a termine senza troppa difficoltà.

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Tappa 14 – Mehalada – Aguedà – 25,31 km

Tra piccoli sentieri di montagna, sterrato e strada, si oltrepassa la zona industriale e si arriva nella bellissima e colorata cittadina di Aguedà. Un’ esplosione di gioia e cortesia. Uno dei posti più belli che abbia mai visto. Tappa molto semplice.

Qui l’articolo dedicato interamente ad Aguedà

altimetria cammino portoghese
Tappa 15 – Aguedà – Albergaria-a-Velha – 15,27 km

Tappa breve, di respiro. Dopo aver percorso un pò di strada, si passa attraverso un boschetto e poi di nuovo asfalto fino ad Albergaria-A-Velha dove c’è l’albergue municipale, un piccolo centro ed un castello molto bello da visistare. In alternativa potete concludere la vostra tappa facendo 7/8 km in più fino ad Albergaria-A-Nova.

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Tappa 16 – Albergaria-a-Velha – Sao Joao da Madeira – 30,83 km

— Albergaria A Velha – Albergaria A Nova – Oliveira de Azemeis – San Joao da Madeira —

Sentieri di bosco, sterrati e asfalto per arrivare a San Joao. Qui abbiamo dormito dai bombeiros. C’è un grande parco dove rilassarsi proprio nei pressi della stazione dei vigili. In alternativa si può dormire in una casa di cura al centro del paese. E’ un donativo.

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Tappa 17 – Sao Joao da Madeira – Grijò – 15,62 km

— Sao Joao da Madeira – Lourosa – Grijo —

Grijo è un paesino piccolo. Il borgo alle sue porte è accogliente; noi abbiamo dormito qui. Non distante c’è la chiesa, molto bella. Si trova lungo un grande vialone che conduce al centro del paese con tutti i servizi necessari.

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Tappa 18 – Grijò – Porto – 18,48 km

Tra bosco e asfalto, il nostro cammino ci porta direttamente in una delle città più belle del Portogallo: Porto o Oporto. Si comincia a sentire la differenza con il sud del paese, economicamente e culturalmente. I pellegrini da qui in poi aumentano a dismisura. Forse è il punto più popolare, insieme a Tui, dove poter iniziare il cammino.

La città è bellissima, passeggiate per il centro o lungo la riva del fiume dove ci sono locali, mercatini e tante persone. Anche se costa un po di più sedetevi in uno di questi locali e guardate il fiume sorseggiando un buon bicchiere di Porto. Si deve fare ovviamente. E per cena ordinate una francesinha.

Da Porto partono 2 percorsi: il centrale e la via della costa. Il centrale è più selvaggio. L’altro costeggia l’oceano su passerelle in legno. Dicono sia meraviglioso. Io ho seguito il centrale e ve lo posso consigliare. I 2 cammini si rincrociano più avanti a Redondela.

altimetria cammino portoghese
Porto, cammino portoghese
Tappa 19 – Porto – Vilarinho – 25,43 km

— Porto – Vilar de Pinheiro – Mosteiro – Vairao – Vilarrinho —

Uscire da Porto risulta un pò monotono, tra strada, zona industriale e traffico. Bisogna percorrere almeno una decina di chilometri perchà si torni alla tranquillità delle strade di campagna. Questo tratto è su asfalto. Il donativo nel monastero di Vairao è consigliato da tutti per ospitalità, cortesia e preghiera. Io ho dormito poco più avanti a Vilarinho. Il paese di arrivo è piccolo, degli altoparlani risuonano musica in filodiffusione, il posto è semplice e fatto di negozi per i beni primari: casa, chiesa, alimentari e bar.

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Tappa 20 – Vilarinho – Barcelos – 29,67 km

— Vilarinho – Sao Pedro de Rates – Pedra – Furada – Barcelinhos – Barcelos —

C’è da percorrere tanta strada su asfalto ma è semplice e quasi tutta pianeggiante. Troviamo qualche salita prima di arrivare alla fine. Barcelos è una cittadina che merita una passeggiata nel centro.

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Tappa 21 – Barcelos – Ponte de Lima – 20,97 km

— Barcelos – Tamel – Lugar do Oorgo (Vitorino do Piaes) – Facha – Ponte de Lima —

La strada è ancora su asfalto, pochi gli sterrati. Semplice e prevalentemente pianeggiante. C’è il donativo casa di Fernanda a Vitorino do Piaes ma chiamate prima, a noi non ci ha fatto restare, forse perchè eravamo in gruppo. Proseguendo da qui su strada si arriva a Ponte de Lima, altra bellissima città templare, in una decina di chilometri circa.

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Tappa 22 – Ponte de Lima – Sabadao – 14,56km

— Ponte de Lima – Labruja – San Roque – Rubiaes —

Da Ponte de Lima si prosegue seguendo le frecce e già dopo qualche chilometro si entra nel bosco sulla sinistra. Il tratto sbuca su strada per attraversare il primo paesino sul percorso. E presto si ritrova la montagna, scalata e ridiscesa sulle rocce. Tappa molto bella e selvaggia che arriva fino a Sabadao.

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Tappa 23 – Sabadao – Valenca – 33,54 km

— Sabadao – Fontoura – Camino – Pacos – Valenca do Minho —

Tappa semplice che conduce a Valenca, ultimo paese del Portogallo prima dell’arrivo a Tui, in Spagna. Valenca è da godersela, molto belle le vie, elegante la piazza. Cè il castello da visitare e il Ponte Internazionale, altissimo, che collega il Portogallo con la Spagna. Ultimo giorno nella Nazione e un pò di malinconia dopo aver camminato già per più di 500 km.

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Tappa 24 – Valenca – Mos – 28,35 km

— Valenca – Tui – O Porrino – Veigadana – Mos —

Tappa lunga su asfalto e sterrato. Da Valenca si percorre il Ponte Internazionale e si arriva finalmente in Spagna, sul confine, esattamente a Tui. Siamo in Galizia! Da qui partono tantissimi altri pellegrini come già accaduto a Porto e quindi comincerete ad incontrarne sempre di più. L’emozione è tanta per chi è già partito da molto lontano. Il parco che conduce a O Porrino è di una bellezza surreale, ci si può perdere in questa natura, tra alberi, fiumi, panchine e sentiero che porta al centro del paese. E ci si avvia verso la fine della tappa, Mos. E’ più che altro una zona di passaggio ma molto carina, c’è un negozio di souvenir, la chiesa, un bar/ristorante e l’albergue municipale, accogliente. Se volete stare tranquilli fermatevi qui.

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Tappa 25 – Mos – Pontevedra – 31,10 km

— Mos – Sajamonte – Rendontela – Cesantes – Camino – Arcade – Pontesampaio – Pontevedra —

La strada è ben segnata. Se volete riposarvi per un giorno fermatevi ad Arcade, ma prenotate prima o rischiate di non trovare un posto a prezzi contenuti. E’ un paese dove le persone usano andare in riva al fiume Verdugo a prendere il sole o fare il bagno. Sembra di essere al mare. Il posto è famoso per le ostriche ed in generale per tutti i frutti di mare. Qui si trova lo storico ponte medievale Ponte Sampaio, passato il quale si sale sul borgo tramite gradini che porteranno direttamente dentro il bosco, dove c’è il sentiero che sbucherà su strada prima di arrivare a Pontevedra.

Iniziata la salita per Pontevedra, sulla sinistra incontrerete un segnale che indica 2 vie per raggiungere il centro del paese: a destra si continua su strada, se è estate e fa caldo non lo fate. A sinistra vi spinge tra i sentieri del bosco fino a sbucare in paese. Consiglio di prendere la seconda, la strada a sinistra, perchè è nel bosco, su sterrato e riparata in caso di sole. Tappa bellissima.

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Tappa 26 – Pontevedra – Caldas de Reis – 23,96 km

— Pontevedra – Cancela – San Antonino – Briallos – Tivo – Caldais de Reis —

Si esce dal centro storico di Pontevedra, da visitare sicuramente, e ci si avvia su strada seguendo le indicazioni. Si incontrano molti sterrati. Prima di arrivare a Caldais de Reis, a Maquieira (Barro), fate una piccola deviazione verso il “Parque Natural Ria Barosa“, ci sono le indicazioni sulla strada se fate attenzione. Andate e vedrete le cascate naturali dove le persone fanno il bagno sotto le rocce; o i giardini verdi circostanti, l’arte che occasionalmente fa da cornice a questo meraviglioso angolo della natura. Il giorno che sono passata io c’erano dei ragazzi a dipingere su tela con relativa esposizione estemporanea all’aperto. Un vero paradiso dove rilassarsi prima degli ultimi chilometri fino a Caldais de Reis, che si presenta bella ed accogliente, resa ancora più elegante dal fiume che la attraversa.

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Tappa 27 – Caldas de Reis – Santiago de Compostela – 42,18 km

— Caldas de Reis – Cruceiro – Valga – Pontecesures – Herbon – Padron – Esclavitud – Picarana – Faramello – Milladoiro – Santiago de Compostela —

Percorso lungo ma semplice, quasi tutto su asfalto. Di solito la tappa è divisa in due e la maggior parte dei pellegrini dorme o a Padron, nell’albergue municipale, oppure si ferma qualche km prima, ad Herbon, dove c’è un convento francescano che offre ospitalità ed è molto famoso tra i pellegrini. Per arrivarci bisognerà seguire delle frecce rosse e fare una deviazione di un chilometro circa. Viene descritto come un posto tanto spirituale quanto magico. Tutti consigliano di passare la notte qui.

Ripreso il cammino da Herbon, si torna indietro per attraversare Padron e andare oltre. A 10 km dalla meta, continuando a camminare su strada tra paesini deliziosi, si inizia a vedere la città di Santiago da lontano. Proseguendo si entrerà dalla periferia della città, leggermente in salita, e sempre avanti, fino a riconoscerne le strade del centro e qualche attimo dopo la cattedrale di Santiago de Compostela.

altimetria cammino portoghese

Dove dormire – Lista completa

Sulla via ci sono molti albergue, gestiti dall’Associazione dei Pellegrini della Via Lusitana. Si tratta di strutture dove si dorme in camerate e si mangia preferibilmente tutti insieme. Di media costano 8 euro a notte. Poi ci sono i donativi, più che altro monasteri o conventi adibiti a poter ospitare i pellegrini, offrono la cena di solito comunitaria, cioè si mangia tutti insieme, ad un prezzo che tu stesso decidi. C’è anche la possibilità di passare la notte dai bombeiros, I vigili del fuoco mettono a disposizione alcune camere della loro stazione. Gli albergue privati, infine, sono per lo più case dove a volte potresti dormire anche da solo non essendoci molti altri pellegrini nella prima tratta di tutto il percorso. Prezzo medio 12/14 euro.

Al contrario di quelli sul francesce, molti degli albergue su tutto il cammino portoghese non impongono degli orari per andare a dormire la sera e non serrano le porte dopo le 21:30 / 22:00

Qui puoi scaricare la lista completa delle strutture e degli uffici informazione in formato pdf

Per maggiori informazioni visita la pagina ufficiale dell’Associazione dei Pellegrini della Via Lusitana

Altimetrie e tracce gpx del cammino portoghese

Clicca sui link di seguito per le altimetrie, le tracce gpx e informazioni varie sulle tappe:

Sitografia utile

  • Sito 1 – Per maggiori informazioni sul tratto in Galizia.
  • Sito 2 – Gronze – Per maggiori informazioni su percorsi, tappe, km, altimetrie, posti in cui poter dormire. Il migliore!
  • Sito 3 – Sito ufficiale dell’Associazione per i Pellegrini della Via Lusitana

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