Da Sante Marie, piccolo comune in provincia dell’Aquila, ha inizio il Cammino dei Briganti, percorso ad anello di circa 100 km  che attraversa boschi, sentieri e piccoli borghi suggestivi immersi nella natura sul confine tra Abruzzo e Lazio. E’ percorribile in 5/7 giorni a quote medie (tra gli 800 e i 1300 metri). La variante da Cartore al Lago della Duchessa raggiunge i 1800 metri. Camminando sentirete spesso parlare delle storie dei Briganti: ribelli che circa 150 anni fa lottarono contro l’invasione dei Sabaudi che avevano costretto il popolo ad entrare nell’esercito. Vivevano sul confine tra le due regioni proprio per passare da una parte all’altra a seconda della minaccia.

Io l’ho percorso in 6 giorni sempre in tenda senza mai prenotare. I campeggi/ prati/ giardini sono molto spartani ma avrei scelto il letto di un B&B se non fossero stati tali. I briganti sono briganti!

TAPPA 1: Sante Marie – Valdevarri – 17 km circa

Il primo tratto fino a Santo Stefano è in salita nel bosco e abbastanza impegnativo, da Sante Marie sono 5,6 km ( + 381 metri in salita; -156 metri in discesa), la guida ufficiale pertanto consiglia di fermarsi qui come prima tappa. In tenda si può dormire all’ Agricampeggio le Macerine contattando Angela (3396321212) o Emanuele (3400709128). Se amate le uova di quaglia a colazione fermatevi qui! Il percorso dopo Santo Stefano si fa più semplice fino ad arrivare a Valdevarri, termine della mia prima tappa. Ho dormito sul prato di Roberto ed Elisabetta (3333511243). Lei è una cuoca davvero eccezionale, lui un’ apicoltore che a cena vi racconterà storie di Briganti. Il bagno e la doccia costruiti a mano sul prato non possono essere altro che il frutto del genio di una grande mente. Vedrete!

TAPPA 2: Valdevarri – Cartore – 19 km circa

Tappa bellissima e selvaggia. Da Valdevarri, seguendo il percorso nel bosco, incontrerete qualcosa simile ad un piccolo lago, molto suggestivo, circondato da alberi nel più totale silenzio. Usciti dal bosco si arriva a Poggiovalle, se siete fortunati come me vi inviteranno per un caffè e dell’acqua o nientemeno potrete incontrare discendenti di briganti che vi delizieranno di storie o addirittura visitare le stanze dove hanno vissuto. Ma gli incontri lungo questa tappa potrebbero non finire qui: passando per Villerose se incontrate il Signor Flaviano non avrete scelta!. “Al viandante che fa un percorso duro, apri la porta tua e offri un posto sicuro, e ch’ esso sia brigante o brigantessa, l’accoglienza sarà sempre la stessa, sincera, cordiale, amichevole, alla mano, benvenuto sei in casa di Flaviano!” e così vi accoglierà, vi farà entrare nel suo bellissimo giardino, degusterete spumante e vedrete il bagno del 700. Dopo di che sarà ora di tornare nel bosco e percorrere una salita di km abbastanza impegnativa che conduce a Spedino e da qui, superato il paese, si imbocca dalla strada uno sterrato sulla destra e via dritti fino al borgo di Cartore, meraviglioso, piccolo, romantico, chiaro, in pietra, circondato dalle montagne e dal fiero monte Velino (2487 metri), terzo gruppo montuoso più elevato dell’Appennino continentale dopo il Gran Sasso e Maiella. Intorno ci sono campi per il pascolo, un paio di agriturismi e il campeggio di Fabio (3473248571), niente di più. Vale la pena sostare qui in tenda anche solo per conoscere lui, altro grande personaggio! Per la cena consiglio il ristorante a un centinaio di metri di Anna e Marco, due giovani gentilissimi e molto bravi in cucina.

TAPPA 3: Cartore – Lago della Duchessa – Cartore. (+978 metri in salita; -978 metri in discesa; quota massima 1921 metri)

Percorso ad anello di circa 16 km. E’ una tappa facoltativa ma a mio avviso imperdibile! Un consiglio: non salite soli (come ho fatto io), soprattutto se soffrite di vertigini. In alcuni passi guarderete l’orizzonte dai dirupi, delle catene sulla roccia vi aiuteranno comunque nella scalata nei punti più difficili. Arrivati alla cima il panorama è mozzafiato, vi sentirete avvolti dalle cime che si snodano intorno al Lago della Duchessa come a proteggervi da un mondo che in quel momento non esiste più. La pace, il silenzio, il verde e i pascoli sono gli unici proprietari di questo spazio infinito. Si può campeggiare ma solo prenotando in anticipo tramite modulo. La stragrande maggioranza delle persone, me compresa, riscende e passa la notte al campeggio di Fabio a Cartore. Durante il periodo estivo vive lì Americo, pastore e uomo meraviglioso, offre caffè e sambuca a chiunque. Non esiste lago se prima non passate a salutare lui!

TAPPA 4: Cartore – Rosciolo/Magliano dè  Marsi – 9 km

Dal campeggio si risale su sterrato fino alla Riserva Naturale Orientata Monte Velino, se ne avete piacere stendetevi per terra e alzatevi almeno un paio di ore dopo. In totale relax ammirate tutto ciò che vi circonda: le distese chiuse dalle maestose cime delle montagne, gli animali al pascolo, i suoni della natura! Quando siete pronti alzatevi e preparatevi alla discesa fino a Santa Maria Proclaneta dove potrete visitare una chiesa molto bella, ricca di affreschi, anche da profani. Vista da fuori è poetica, nulla di costruito intorno e con il Monte Velino sullo sfondo. Da qui si prosegue verso Rosciolo, i cui borghi meritano di essere visitati, e Magliano dè Marsi dove c’è il campeggio “Il Timo” (3938760530). E’ una tappa semplice, di ripresa!

TAPPA 5: Rosciolo/Magliano dè Marsi – San Donato – 17 km circa

Dal campeggio Il Timo si prosegue su strada fino all’ingresso del paese di Magliano dè Marsi a poca distanza (1,5 km circa) e si va avanti seguendo le indicazioni per Tagliacozzo fino ad immettersi di nuovo su sterrato e arrivare a Scurcola Marsicana. Si sale su verso il castello e si riprende il percorso nel bosco fino a San Donato. Prima di entrare in paese incontrerete alla fine dello sterrato sulla sinistra, una chiesa distrutta ma ancora molto bella, sono visibili all’interno affreschi e la balconata azzurra. E’ molto suggestiva e a tratti inquietante per la condizione in cui versa, ma non entrateci dentro perchè vi potrebbe crollare addosso molto facilmente qualcosa e potreste farvi male. Limitatevi a guardarla da fuori! A San Donato ho dormito nel giardino di Giulia, anche lei bravissima cuoca, e Marcello (3452591661)

TAPPA 6: San Donato – Sante Marie – 17 km circa

Ultima tappa. Dopo una bella salita di qualche km si fa tanto semplice quanto emozionante avvicinarsi sempre di più alla meta finale. Dapprima si sale e poi si scende dal bosco verso il paese di Scanzano. Fare una breve sosta per degustare i prodotti locali è d’obbligo prima di riprendere lo sterrato fino a Tubione ed infine di nuovo Sante Marie!

 

Ricordiamoci che … il bosco non è casa nostra, dunque comportiamoci bene e facciamo che resti pulito. I padroni di casa sono gli animali; essi sono empatici, sentono quello che proviamo davanti a loro, quindi allontanate la paura e non correte o potrebbero attaccare, restate tranquilli e parlate con loro, in questo modo saranno vostri amici!

Per le informazioni dettagliate, tappe, varianti, mappe, tracce gps e lista delle ospitalità consultate il sito ufficiale del cammino dei briganti: https://camminobriganti.wordpress.com

Antonella – Wildway

 


2 commenti

Comita'Matteo · 21 Agosto 2019 alle 20:21

Grazie Antonella,mi hai fatto vivere il Cammino dei Briganti..Deve essere stata un esperienza,stupenda..mi ha ricordato il Cammino di San Francesco.,che ho percorso nel 2017..Poi penso che ogni Cammino è una storia.a se,la cosa sicura che in quei giorni in cui siamo in Cammino,siamo le persone più felici del Mondo..Grazie di Cuore per condividere con noi..Ti abbraccio amica mia..Che Dio ti mantenga sempre in Salute,e Felice..
Grazie di Cuore..a presto..

Comitamatteo · 21 Agosto 2019 alle 22:48

Che siamo fortunati,abbiamo salute e libertà..

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